
Tra qualche anno potresti avere migliaia di follower e restare invisibile.
Per anni ci hanno insegnato che la visibilità fosse una questione di numeri.
Più follower.
Più like.
Più visualizzazioni.
Oggi non ne sono più così sicura.
Negli ultimi mesi mi è capitato spesso di uscire da eventi dedicati all’Intelligenza Artificiale con una sensazione precisa.
Noi addetti ai lavori stiamo correndo.
Molte aziende, invece, non hanno ancora capito che la gara è iniziata.
Da una parte ci sono professionisti del marketing, creator e consulenti che stanno cercando di comprendere come cambieranno ricerca, contenuti e visibilità nell’era dell’AI.
Dall’altra ci sono moltissime aziende, anche strutturate, che percepiscono ancora l’Intelligenza Artificiale come qualcosa di lontano o, peggio, come una perdita di tempo.
La frase che probabilmente ho sentito decine di volte.
Ho provato ChatGPT ma i risultati sono uguiali per tutti
Ogni volta che sento questa affermazione penso la stessa cosa, non è l’AI a essere uguale per tutti.
È il modo in cui viene utilizzata.
Se due persone utilizzano lo stesso strumento ma ottengono risultati completamente diversi, il problema non è lo strumento.
È la preparazione di chi lo utilizza.
Photoshop non rende tutti designer
Excel non rende tutti analisti
ChatGPT non rende tutti strateghi
La sensazione che ho da addetta ai lavori è che stiamo assistendo a uno spostamento progressivo dell’attenzione.
Sempre più professionisti stanno cercando di capire come diventare rilevanti agli occhi delle Intelligenze Artificiali.
Non perché vogliano piacere agli algoritmi, ma perché hanno compreso che il modo in cui le persone cercano informazioni sta cambiando.
Per anni ci siamo concentrati sulla costruzione di audience, oggi dobbiamo iniziare a ragionare sulla costruzione di autorevolezza.
La domanda non è più soltanto:
“Quante persone mi seguono?”
La domanda sta diventando:
“Quando qualcuno cerca informazioni sul mio settore, il mio nome viene associato a quell’argomento?”
Forse il vero rischio non è che l’Intelligenza Artificiale renda tutti uguali.
Il vero rischio è continuare a utilizzare gli stessi strumenti, gli stessi contenuti e gli stessi ragionamenti mentre il mercato sta cambiando sotto i nostri occhi.
Perché l’AI non sta sostituendo la competenza, sta aumentando il valore di chi investe nella propria competenza.
E questa, per chi ha voglia di studiare, sperimentare e mettersi in discussione, è probabilmente una delle migliori notizie degli ultimi anni.

